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Sono Beatrice Di Francescantonio

un' artista laureata all'Accademia delle Belle Arti di Brera, dipingo, incollo, progetto, creo Arte in Brianza.

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Beatrice Di Francescantonio

Nasce a Como nel 1979. Si diploma al Liceo Artistico B.Luini di Cantù nel 1997.

Si laurea in PITTURA all’Accademia di Belle Arti di Brera (Mi) nel 2003. Tesi in Storia dell’Arte, Antonio D’Avossa curatore.

Autrice di numerose opere. Artista versatile. Sperimenta diverse tecniche come espressione artistica. Spazia da visioni realistiche a dimensioni astratte utilizzando diversi materiali tra loro. Nella pittura predilige la tecnica mista con un’accentuazione su quella acrilica. 

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Le mie ultime opere

MAGC-SOUND-Tecnica-mista-su-carta-43x54cm.jpg

Magic Sound

WELL-SEE-Tecnica-mista-su-tela-cotone-40cmx30cm,-2025.jpg

Weel See

FLUX-acrilico-carta-su-tela-c-otone-100cmx100cm-2025.jpg

Flux

AVATAR-1-Tecnica-mista-su-tela-cotone-70cmx70cm,2026.jpg

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Parlano di me

Paolo Avanzi

Un'artista dalle tante anime.

Definire Beatrice Di Francescantonio una artista può essere riduttivo. Sono in effetti più d'una le artiste, o meglio le anime artistiche, che noi cogliamo nei suoi lavori. E in effetti sono pochi quelli in grado di passare dall'astratto al figurativo, dal collage al design, con la stessa facilità e disinvoltura di questa artista.  Beatrice Di Francescantonio si è laureata all'accademia di Brera il che è già una garanzia della solidità del suo background. Ma quello che emerge non è tanto la sua abilità tecnica quanto il suo spirito giocoso venato da uno spiccato sense of humour. A questa artista piace mettersi in gioco e giocare con la realtà. Ed è forse un po' questo il fil rouge che attraversa la sua variegata produzione. Non a caso in certe sue opere sembra affiorare lo spirito pop art e surrealista di un artista come Lucio del Pezzo.  ​L'accostamento tra dimensioni dissonanti tra loro, come ad esempio il geometrico e la  miniatura figurativa, fa scattare una presa di distacco dalla quotidianità. Una sorta di scherzo o di sberleffo di fronte alle durezze della vita che sono dislocate come sfondo lontano e quindi non minaccioso. Una misurata serenità insomma prevale sul dramma.  E' come se l'artista volesse invitarci ad apprezzare le piccole cose della vita che poi, a ben vedere, sono quelle che più contano. Perché è più facile perdersi nella vastità di un oceano che nello sguardo sornione di un gatto o nel battito d'ali di un uccellino. Eppure è proprio in questi dettagli che sta la grandezza di un'opera che ha l'ambizione di durare nel tempo. Aspetti minimali che l'artista coglie attraverso una non comune sensibilità, e che riorganizza poi a livello progettuale in lavori che combinano la fedeltà alla tradizione accademica con la spregiudicatezza di uno sguardo avveniristico.  ​Il che vale per le tante dimensioni (informale, geometrica, ritrattistica...) in cui si dispiega la poliedricità dell'artista. Non ce n'è una che prevale sulle altre. La scelta dipende probabilmente dallo spirito del tempo, da quella imprevedibile voglia di indossare un vestito piuttosto che un'altro, così come dal desiderio di immergersi nel "classico" piuttosto che nel "contemporaneo". Non per capriccio ma per scelta consapevole, considerando che per cogliere la complessità del mondo occorrono molteplici chiavi di lettura. Paolo Avanzi

Alberto Moioli

La visione come forma dell’anima.

Ogni autentico linguaggio artistico nasce da una sorgente interiore, da una sensibilità viva che si nutre di conoscenza e sentimento. L’opera di Beatrice Di Francescantonio rivela un flusso creativo che prende forma attraverso la materia e si espande in una visione stratificata, profonda, intensamente presente. La pittura di Beatrice si compone tramite un alfabeto che oggi la identifica e caratterizza nel suo stile personale,  diventando narrazione, ritmo, emozione.In ogni sua opera si percepisce una tensione autentica tra gesto e pensiero, tra ispirazione e disciplina. La forza della sua ricerca è radicata in uno studio profondo della storia dell’arte, in costante dialogo con la sua straordinaria sensibilità. La conoscenza, nel suo processo creativo, si trasforma in energia visiva, come se ogni elemento portasse con sé una memoria viva, una traccia spirituale del tempo. L’arte, nel suo caso, si offre come spazio simbolico in cui la materia respira, vibra, si plasma. La scelta dei materiali per Beatrice appartiene al gesto artistico, come un vero atto poetico. Ogni elemento contribuisce alla costruzione di un’architettura sensibile, in cui ogni superficie custodisce un’eco profonda. Il colore, i materiali utilizzati si animano, si fanno voce, respiro, canto: una pulsazione di energia e passione pura. Nel suo sguardo si legge un entusiasmo coinvolgente, una forza espressiva che apre varchi tra realtà e visione. La tensione cromatica, le geometrie calibrate, le superfici attraversate dal suo gesto creativo costruiscono un tempo visivo in cui lo spettatore si immerge senza sforzo, lasciandosi toccare. Plotino, nella sua riflessione sulla bellezza, afferma che “la bellezza nasce quando l’anima riconosce la forma perfetta che già abita in lei”. Così avviene nella ricerca di Beatrice: l’opera diventa un luogo di riconoscimento interiore, uno specchio di sensibilità che si esprime attraverso la forma delle sue emozioni. Ogni sua creazione custodisce un equilibrio sottile tra ordine e intuizione, tra classicismo interiore e spirito contemporaneo, tra immanenza e trascendenza. C’è, in ogni opera, qualcosa che va oltre la superficie, come una soglia invisibile. Le sue opere abitano lo spazio con una forza generativa: lo attraversano, lo rigenerano, creano relazioni e significati. Ogni intervento pittorico diventa occasione per trasformare il contesto in un’esperienza sensibile, vibrante visionaria. In questa capacità di costruire senso attraverso la bellezza risiede una qualità profondamente etica che la rende unica. Quante parole e pensieri si potrebbero scrivere sull’opera di Beatrice Di Francescantonio? Infinite sono le chiavi di lettura che ci offre l’artista, perché infinite sono le sue anime artistiche che percorrono la sua variegata produzione. Con l’accostamento tra dimensioni dissonanti tra loro, l’Artista ci invita ad abbandonare ogni pregiudizio e a lasciarci attraversare da uno spirito giocoso accompagnato da una profonda riflessione sul contemporaneo. Beatrice Di Francescantonio percorre con intensità il tempo presente, lasciando che ogni opera germini da un’intuizione che è, insieme, visione, ricerca, armonia. La sua creazione assume così la forma di un pensiero poetico che trasforma il visibile in un gesto d’ascolto. Ogni opera vive come segnale di un’intelligenza sensibile: una forma che pensa, e fa pensare. ​Alberto Moioli

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Progetti su richiesta

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